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AAIS News
__ 31 March 2003
XXXVII_PROGRAMMA_DEL_PROSSIMO_CORSO_DI
AGGIORNAMENTO_E_PERFEZIONAMENTO_PER_ITALIANISTI
"Vaghe stelle dell'Orsa..."
L'"io"
e il "tu" nella lirica italiana
7
al 18 luglio 2003
presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia
Isola di san Giorgio Maggiore, Venezia
La
lirica, il genere letterario più remoto dalla vita quotidiana,
il più lontano dal realismo quale si è definito, poniamo,
nel romanzo storico dell’Ottocento, dà vita tuttavia
a un discorso che attiva, almeno apparentemente, i meccanismi di base
della comunicazione linguistica orale. Quest’ultima, infatti,
si fonda, come fu mostrato ormai mezzo secolo fa da Emile Benveniste,
sull’io-qui-ora, su un soggetto che, in uno spazio e in un tempo
determinati, parla, dicendo io, a un altro soggetto, rivolgendoglisi
con il tu, o eventualmente con le forme di cortesia equivalenti (con
il lei o, in antico italiano, con il voi).
È a causa del prevalere
(non assoluto, ovviamente) dell’io e del tu che nella lirica,
fondata, come dice Leopardi, sul ricordo di un’emozione sentita
al presente dalla coscienza, predominano i tempi che Harald Weinrich
ha definito commentativi (il presente, il passato prossimo, il futuro),
mentre nel romanzo, regno dell’egli, predominano i tempi narrativi,
in primo luogo il passato remoto e l’imperfetto. Naturalmente,
anche questo secondo carattere della lirica è, come il primo,
da intendersi in senso tendenziale, se è vero che una delle
più celebri, se non la più celebre, lirica romantica
comincia con un verbo narrativo: «Sempre caro mi fu quest’ermo
colle…».
Fondata sulla duplice caratteristica
linguistica e comunicativa della lingua parlata reale, la lirica ne
fa un uso tutto suo, se è vero che il tu letterario al quale
l’io lirico si rivolge non può rispondere, come invece
avviene nella realtà. In compenso, il tu può essere
anche una persona dell’altro mondo, come la Beatrice e la Laura
ormai morte cui Dante e Petrarca, ai quali risale questa vera e propria
scoperta della letteratura occidentale, continuano a rivolgere il
loro discorso amoroso; oppure può essere un interlocutore non
animato, come le Chiare, fresche e dolci acque o, appunto, le Vaghe
stelle dell’Orsa… In tal modo la lirica si configura come
un discorso prossimo alla quotidianità e nello stesso tempo
delicatamente, preziosamente, aristocraticamente remoto da essa.
Della letteratura italiana
la lirica è, in certo senso, il genere principe: perché,
vitale tuttoggi, sono liriche (e non epiche, come in altre letterature,
quali la francese, la spagnola, le classiche) le più venerabili,
antiche testimonianze a noi note della letteratura italiana; perché,
per le caratteristiche, uniche nella storia delle altre lingue e letterature
europee, della cultura e dei suoi svolgimenti in Italia, la lirica
è il genere letterario più compatto nel tempo, quello
che meglio ammette il riecheggiamento e la gara con i modelli, l’allusione
a una tradizione anche molto antica, e lo scatto inventivo che misura
la novità sullo schermo della codificazione raggiunta dallo
stratificarsi delle esperienze anteriori.
Di conseguenza, il corso,
senza trascurare alcuni dei più significativi precedenti greco-latini,
prenderà le mosse dalla scoperta, avvenuta pochi anni fa, del
più antico pezzo della letteratura italiana, che è appunto
di natura lirica, e intreccerà in parallelo episodi antichi
e moderni, analizzati attraverso la lettura e il commento di testi
individui, che saranno ricondotti alla trama più ampia cui
appartengono.
Vedi la recensione di Montale
alla Lirica del Fusco nelle Prose I 1198-1203
Cfr. “Lingua e stile”
1999, 34/4, pp. 673-6.
DOCENTI DEL CORSO
Roberto Antonelli, Università
La Sapienza di Roma
Andrea Battistini, Università di Bologna
Christian Bec, Università Sorbonne, Parigi
Luigi Blasucci, Scuola Normale Superiore di Pisa
Francesco Bruni, Università Ca’ Foscari di Venezia
Guido Capovilla, Università di Padova
Stefano Carrai, Università di Siena
Vittorio Coletti, Università di Genova
Rosario Coluccia, Università di Lecce
Giorgio Colussi, Università di Helsinki
Aldo M. Costantini, Università Ca’ Foscari di Venezia
Fabio Danelon, Università per Stranieri di Perugia
Arnaldo Di Benedetto, Università di Torino
Pietro Gibellini, Università Ca’ Foscari di Venezia
Maria Antonietta Grignani, Università per Stranieri di Siena
Francesca Malagnini, Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Manlio Pastore Stocchi, Università di Padova
Luciano Rossi, Università Ca’ Foscari di Veneziaurigo
Marco Santagata, Università di Pisa
Alfredo Stussi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Silvana Tamiozzo Goldman, Università Ca’ Foscari di Venezia
Patrizia Valduga, Milano
Tiziano Zanato, Università Ca’ Foscari di Venezia
Francesco BRUNI, direttore
del Corso
Francesca MALAGNINI, assistente al Corso
CALENDARIO
7
luglio, lunedì
ore 9.00 - Francesco Bruni
Presentazione del corso
ore 10.00 - Giorgio Colussi
Allocuzione e apostrofe nella poesia delle origini
ore 11.30 - Rosario Coluccia
Lingua e testi della Scuola poetica siciliana
8
luglio, martedì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Alfredo Stussi
La più antica testimonianza di poesia lirica italiana
ore 11.30 - Manlio Pastore Stocchi
Dare del “tu” all’universo
9
luglio, mercoledì
ore 9.00 - Francesca Malagnini
Lettura di “Al cor gentil” di Guinizelli
ore 10.00 - Roberto Antonelli
Avere e non avere: fenomenologia d’amore dai trovatori al Guinizelli
ore 11.30 - Francesco Bruni
Il dialogo di Leopardi con l’assente: “A Silvia”
10
luglio, giovedì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Luciano Rossi
Guinizelli e Cavalcanti: la teoria dell’amore
ore 11.30 - Christian Bec
Lorenzo dei Medici poeta e politico
ore 17.00 - Incontro con Patrizia VALDUGA,
a cura di Silvana Tamiozzo Goldmann
11
luglio, venerdì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Marco Santagata
“Oltre la spera”: testo ed extratesto nella poesia della
“Vita nuova”
ore 11.30 - Pietro Gibellini
La creazzione del monno e i sonetti biblici di Giuseppe Gioachino
Belli
14 luglio, lunedì
ore 9.00 - Aldo M. Costantini
Battaglia di pensieri e nuovi amori nel dopo-Beatrice: “Voi
che ‘ntendendo” tra “Vita Nuova” e “Convivio”
ore 10.00 - Stefano Carrai
Petrarca e l’invenzione del Canzoniere
ore 11.30 - Fabio Danelon
L’interlocutore ideale: “Fine dell’errore”
di Niccolò Tommaseo
15
luglio, martedì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Guido Capovilla,
Petrarca e la poesia per musica del Trecento
ore 11.30 - Vittorio Coletti
Spazi dell’”io” nel primo Ungaretti
16
luglio, mercoledì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Tiziano Zanato
Boiardo innamorato, o il “viver forte” di un amante
ore 11.30 - Luigi Blasucci
Tra Leopardi e Schopenhauer: “Spesso il male di vivere”
di Montale
17
luglio, giovedì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Arnaldo Di Benedetto
Dal petrarchismo al barocco: Tasso lirico
ore 11.30 - Silvana Tamiozzo Goldmann
Il dialogo con le ombre. Note sulla poesia di Giorgio Caproni
18
luglio, venerdì
ore 9.00 - Lettorato
ore 10.00 - Andrea Battistini
Le seduzioni barocche della “Sirena Marina”
ore 11.30 - Maria Antonietta Grignani
La linea metafisica nella poesia italiana del Novecento: esiti di
fine Millennio
AVVERTENZE
Per prendere parte al
Corso è necessario inviare, entro il 27 giugno prossimo, la
scheda d’iscrizione compilata, mentre la quota di partecipazione,
(€ 50,00) dovrà essere versata direttamente alla segreteria
il primo giorno del Corso.
del Corso sarà distribuita
una dispensa contenente i testi che saranno letti e commentati.
Gli iscritti godranno
di facilitazioni per l’ingresso ai Musei Civici veneziani. Potranno
fruire di una biblioteca di consultazione (giornali, riviste, grammatiche,
vocabolari, manuali per l’aggiornamento linguistico, letterario,
culturale) e saranno ammessi alla frequentazione delle biblioteche
specializzate (arte, musica, teatro, lettere e melodramma, con particolare
riguardo alla cultura veneziana) e alla microfilmoteca e fototeca
della Fondazione Giorgio Cini.
Per quanto riguarda i
mezzi di trasporto lagunari, agli iscritti si consiglia di richiedere
una tessera di abbonamento presso gli uffici A.C.T.V. (Calle dei Fuseri,
Piazzale Roma), acquistando il tagliando del mese di luglio. L’abbonamento
si potrà ottenere presentando una fotografia formato tessera
e un documento d’identità. Per informazioni consultare
il sito www.actv.it.
La Segreteria, su richiesta
degli interessati, può fornire un elenco di pensioni e istituti
religiosi. Per ulteriori informazioni sulle possibilità di
alloggio a Venezia si consiglia il sito dell’Azienda di Promozione
Tutistica (www.turismovenezia.it).
PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI
Segreteria dei Corsi di Aggiornamento e Perfezionamento per Italianisti
(Erica Grandis, Anna Lombardi), Fondazione Giorgio Cini - Isola di
San Giorgio Maggiore - 30124 Venezia - tel. ++39 041 2710229 –
2710228 - fax 0039 (0)41 5223563 - e-mail:
corsi@cini.it - http://www.cini.it.
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